Orsoline di Gandino: Madre Pedrini superiora generale

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10/08/2012
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Madre Raffaella Pedrini (a sinistra) succede a madre Carlita Nicoli (a destra)

Madre Raffaella Pedrini, 60 anni, nativa di Rosciate, finora vicaria, è la nuova superiora generale della Congregazione delle Orsoline di Maria Vergine Immacolata di Gandino.
Rimarrà in carica per sei anni. Succede a madre Carlita Nicoli, che ha ricoperto la carica per due mandati. L’elezione è avvenuta, nella casa madre di Gandino, nel corso del 18° Capitolo generale dell’istituto, fondato il 3 dicembre 1818 nel paese seriano da don Francesco Della Madonna. Una quarantina le suore capitolari, in rappresentanza delle 400 religiose dell’istituto, che operano in Italia, Polonia, Eritrea, Etiopia, Kenya, Argentina e Brasile, impegnate nella scuola, nelle attività educative, nell’evangelizzazione e nella promozione umana delle popolazioni.
Madre Pedrini è nata a Rosciate il 18 dicembre 1951. Ha emesso la professione perpetua il 30 agosto 1980. Abilitata all’insegnamento nella scuola primaria nel 1979 e diplomata in Diritto canonico a Roma nel 1984, ha insegnato nelle scuole elementari paritarie dell’istituto a Roma-Trastevere e a Bergamo. Quindi è stata maestra delle juniores (1988-2006), consigliera (2000-2006) e vicaria generale per due mandati (1994- 2000, 2006-2012). In questa carica ha visitato le varie comunità sparse nel mondo. Inoltre, per diversi anni è stata impegnata nella formazione iniziale e permanente dei membri dell’istituto e ha contribuito all’elaborazione del Progetto formativo e della nuova Regola di vita. Il Capitolo ha anche eletto le quattro religiose consigliere: suor Gemma Boschetto, 50 anni, di Pontinia (Latina), che sarà vicaria generale; suor Gemma Boschetto, 50 anni, di Pontinia (Latina); suor Angela Salvi, 39 anni, di Brembilla; suor Zehai Arega, 37 anni, etiope; suor Maria Pia Marcon, 63 anni, di Latina. Il Capitolo — iniziato il 22 luglio con una Messa presieduta dal vescovo Francesco Beschi — ha approvato la nuova Regola di vita, elaborata con il contributo di tutte le suore, per una lettura sapienziale della situazione storica attuale. Inoltre, ha definito le «Linee della missione educativa», redatte da religiose e laici che condividono il carisma dell’istituto nelle attività educative e socioassistenziali.
Il Capitolo ha anche riflettuto sul contributo che il carisma educativo dell’istituto alla nuova evangelizzazione, sull’internazionalità e sul radicamento dell’istituto nelle diverse culture. Domenica la conclusione del Capitolo, con l’intervento di monsignor Alessandro Assolari, delegato vescovile per la vita consacrata. Ca. Ep.

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