AlbinoGandino per vincere

Promozione. Fusione fatta. Ecco i primi colpi: Nicola Vicari e MarcoTerzi
Articolo pubblicato da Bergamo&Sport il 9 giugno 2014

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Data pubblicazione: 

09/06/2014
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Roberto Radici, storico mister della Gandinese
PRESIDENTE DELL’ALBINOGANDINO - Walter Gotti

Mancano solamente i dettagli, e l'astro nascente AlbinoGandino potrà godere dell'ufficialità.
Una nuova luminosa realtà, nel panorama dilettantistico orobico, sta per prendere il volo, e a ben vedere, quando di mezzo ci sono dirigenti e uomini di sport competenti e ambiziosi, la creatura ha tutta l'intenzione di non restare una meteora. E' una perfetta comunione di intenti, quella che trapela dai primi rumors, nonostante che la svolta sancita dalla fusione tra Gandinese eAlbinese sia tutt'altro che trascurabile.

Da una parte, l'entusiasmo, la determinazione e, soprattutto, l'ambizione dell'anima albinese, personificata da un Walter Gotti decisamente votato alle cose in grande. Dall'altra parte, la genuinità di una piazza, sì competitiva e blasonata, ma pur sempre attenta alla sopravvivenza e alla salute dei bilanci, come laGandinese, che trova in Tonino Bosio e Roberto Radici i suoi uomini di grido.
E' bastato poco, dall'alto delle sinergie intraprese già in passato, perché la "pazza idea" si trasformasse innuova realtà fatta e finita, comprensiva di una struttura che promette di fare dell'Albino Gandino una corazzata della Promozione. Nelle vesti del presidente, Walter Gotti, acuto uomo d'affari ma anche profondo conoscitore delle dinamiche dilettantistiche, dall'alto dell'esperienza maturata all'Albinese. Titolare della "Gestione Impianti Sportivi S.r.l.", Gotti porta in dote le favolose strutture del Campo "Falco" di via Madonna del Pianto, chiamate a giocare un ruolo di primo piano nell'offerta sportiva della Valle Seriana. Sarà dunque il gioiello incastonato ad Albino il campo casalingo della nuova creatura, che forte del terreno in sintetico avrà l'onere, e l'onore, di poter ospitare gli incontri di numerose altre realtà calcistiche, specialmente in ambito giovanile. Investito dei gradi di vice-presidente, Tonino Bosio da Gandino compie un piccolo passo indietro, ma solo in sede di organigramma. Ringalluzzito dal successo delle nuove sinergie, che pongono fine ai tormenti relativi alla longevità di una delle piazze più celebrate del calcio bergamasco, Bosio guarda con il sorriso al futuro, mettendo da parte i personalismi per dare spazio a un calcio più condiviso,manon per questo meno appassionato. Tutta manna, naturalmente, per il tuttofare gandinese, Roberto Radici, che al fianco di Roberto Bogazzi, designato quale direttore generale, promette di alzare l'asticella, verso un orizzonte, oltre che sereno, decisamente competitivo. Radici manterrà verosimilmente ampipoteri, pur "accontentandosi" del ruolo di allenatore, e non è un mistero che nuovi ambiziosi obiettivi, in linea con l'appetito di Walter Gotti, solletichino eccome il palato, dopo anni di ondivaga beatitudine, nel marasma dettato da una categoria scorbutica, come la Promozione. Si va sussurrando di una rosa da prima della classe, pronta sì a recepire gli input ispirati dalla regola sui giovani,ma, soprattutto, pronta a giocarsela per un campionato di vertice.

Ecco, dunque, serviti i primi colpi da novanta, in apertura di una campagna-acquisti tutt'altro che marginale. E' ufficiale, dopo settimane di vorticoso vociare, l'innesto di bomber Nicola Vicari, classe '89, reduce dall'ottimo triennio vissuto con la maglia del Foresto Sparso. Accostato alle più variegate realtà di rango del nostro calcio, su tutte Verdello e Ponteranica, Vicari opta tanto per le ambizioni quanto per la genuinità di un ambiente che, sotto l'ala protettivadi Radici e soci, nonpare aver smarrito gli ingredienti di sempre.
Accanto al talento cittadino, veste la casacca dell'Albino Gandino Marco Terzi, difensore classe '83, in grado di abbinare l'esperienza a una notevole duttilità, peraltro già manifestatasi alcune stagioni addietro con la Gandinese, oltre che con l'allora Fiorente Bergamo. Fatti due super-colpi, si guarda ancora a un attaccante e a un top-player per il centrocampo, oltre che all'inserimento di giovani del '96 che entreranno giocoforza a far parte della rosa, per soddisfare la normativa. Messi a punto i primi tasselli, il mosaico prende forma, e l'impressione vuole che l'Albino Gandino di patron Gotti e mister Radici, congegno perfetto di esuberanza e passione, voglia appropriarsi del titolo di fusione dell'anno.

Gotti: «Giocheremo al campo Falco di Albino. La Promozione ci va stretta»

Lungi dal ritenere l'operazione già formalizzata, ma pur sempre smanioso di partire con un'avventura carica di ambizione, Walter Gotti, racconta così i passaggi cruciali dell'ormai imminente fusione tra Albinese e Gandinese, che porterà alla luce un nuovo competitivo sodalizio denominato Albino Gandino: «Diciamo che non c'è stato bisogno di avviare alcun contatto, se consideriamo che ero già presente nella Gandinese in sede di sponsorizzazione. Dauna parte c'è la voglia di avere un riscontro sul campo a fronte dei massicci investimenti compiuti, in primis la gestione delle strutture del Campo "Falco"; dall'altra parte c'è la necessità di accaparrarsi un polo più prestigioso, capace di portare il meritato lustro a una piazza competitiva e affamata di calcio quale la Gandinese.
Con la fusione sarà così il Campo "Falco" a ospitare le gare casalinghe. Inoltre, il terreno in sintetico ci permetterà di ospitare, secondo quanto concordato con il Comune di Albino, le partite di alcuni vivai, tra cui l'AlbinoLeffe, distribuite tra il sabato pomeriggio e la domenica mattina. Passi il riscontro economico,maquel che piùaccomuna le due realtà ormai prossime alla fusione è la smania di grande calcio, da vivere su palcoscenici più invitanti.
Ci tengo a precisare che, per portata degli investimenti e futuribilità delle strutture, siamo a raccontare diun impegno economico simile a quello compiuto, qualche stagione fa, dal Novara, anch'esso dotatosi di un campo in sintetico
».
Circa le tappe di avvicinamento al giorno dell'ufficializzazione, Gotti si esprimecosì: «Credo che, tra un atto amministrativo e l'adempimento di qualche formalità, bisogni attendere il 20 giugno; dopodiché sarà tutto più chiaro e definitivo. Qui non balla la soddisfazione, per un'operazione che era nell'aria già da qualche anno, ma la gratificazione; vogliamo essere competitivi, proiettandoci in una dimensione di successo. La Promozione ci va stretta, e ci stiamo attrezzando per un campionato di vertice».

Autore: 

Nikolas Semperboni

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