Echi d'Organo 2007 - Concerto del 17 Novembre

Data pubblicazione: 

17/11/2007
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Titolo: Canzona per organo e orchestra a fiato (Primo movimento)
Autore: Kees Schoonenbek

Organo: Maurizio Manara
Orchestra: Filarmonica Mousikè

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Gli esecutori

Orchestra di fiati e percussioni "Filarmonica Mousiké"
L'orchestra è nata nel 1991 come espressione culturale e musicale del territorio della media Valle Seriana, grazie al sostegno della Banda Cittadina di Gazzaniga e alla presenza della scuola intercomunale di musica Mousiké. Dal 2003 ha uno statuto proprio ed una ragione sociale autonoma. Sotto la guida di più maestri alternatisi alla direzione (Mario Maffeis, Savino Acquaviva, Lanfranco Martinelli, Carlo Pirola, Andrea Franceschelli, Hardy Mertens, Marco Bazzoli) la Filarmonica Mousiké ha acquisito una propria maturità interpretativa, arricchendo sempre più il repertorio ed effettuando tournée in Sicilia, Trentino Alto Adige, Francia, Umbria, Toscana (con la partecipazione al Cantiere Internazionale di Montepulciano), Germania, e imponendosi in concorsi nazionali e internazionali quali: "Banda dell'anno" 1992 a Pesaro, primo premio nel concorso internazionale a Valencia (Spagna) nel 1993, primo premio nel concorso internazionale a Riva del Garda nel 1993, primo gruppo di merito al concorso mondiale di Kerkrade (Olanda) nel 1997, primo premio assoluto al concorso internazionale di Riva del Garda nel 2001, primo gruppo di merito al concorso mondiale di Kerkrade (Olanda) nel 2001.
La Filarmonica presenta spesso, nella sua attività concertistica, partiture originali e in prima esecuzione a lei dedicate dagli autori. Incide per le case discografiche Vidale, Eufonia, Tirreno, Wicky. L'attuale organico dell'orchestra comprende una sessantina di strumentisti, provenienti da diverse aree della Bergamasca (principalmente dalla media Valle Seriana).

Maurizio Manara
Avviati gli studi musicali nella sua città natale, s'è formato alla Civica Scuola di Musica di Milano (conseguendo il diploma di Organo e Composizione organistica) e successivamente presso il Conservatorio "G. Verdi" della stessa città dove ha frequentato, diplomandosi brillantemente, la classe di clavicembalo di Emilia Ladini. Particolarmente distintosi e vincitore in concorsi organistici nazionali ed internazionali, partecipa in qualità d'interprete a festivals e rassegne concertistiche in Italia ed all'estero come organista, clavicembalista e collaboratore al basso continuo in importanti e prestigiosi ensemble vocali e strumentali. Presidente dell'Associazione Musica Antiqua, attraverso la quale ha organizzato rassegne concertistiche, intrapreso studi e ricerche musicologiche, attivato corsi di formazione al Centro Corale, ha altresì fondato il Gruppo strumentale Florilegium. Organista titolare dello storico organo Fratelli Serassi (1848) della chiesa di S.Spirito in Bergamo e studioso di organaria, è stato consulente, per la parte organologica, della Rassegna Organistica sugli organi storici della bergamasca a cura dell'Assessorato allo Spettacolo della Provincia di Bergamo. Direttore artistico del Festival internazionale di Musica Antica è stato docente al Corso di formazione in direzione di Coro di Aosta, docente ai Corsi biennali di formazione Canto Corale e alla direzione di Coro di Vimercate (MI), docente ai Corsi dí perfezionamento per direttori di coro "R. Goitre" ad Avella (AV), docente e direttore Artistico del Civico Istituto Musicale "Giuseppe Zelioli" di Lecco, e direttore dell'Istituto Superiore di Studi Musicali, Istituzione di Arte e Cultura "G. Donizetti" di Bergamo.

L'organo

Organo Bossi – Urbani del 1858

Organo a trasmissione meccanica, costruito da Adeodato Bossi-Urbani di Bergamo nel 1858. Lo strumento, collocato in cantoria in “cornu Evangelii” è racchiuso in elegante cassa lignea di pregevole fattura e posto in vano ricavato appositamente nel muro. Prospetto di n. 33 canne in stagno, formanti cinque cuspidi più due organetti morti (11–11) posti al di sopra di esse; bocche allineate a labbro superiore a mitria (seconda e quarta cuspide rialzate). Due tastiere di n. 61 tasti (DO1–DO6) in ebano (diatonici) e osso (cromatici). Pedaliera a leggio di n. 27 pedali (DO1–RE3). Estensione reale dei registri di pedale: DO1 – RE3. Registri inseriti da manette ad incastro orizzontale disposte su doppia colonna a lato destro delle tastiere per il Grand’Organo e da pomoli disposti in unica fila a lato sinistro per l’Organo Eco.

La Chiesa

Basilica di Santa Maria Assunta

La trasformazione della Chiesa quattrocentesca iniziò nel 1623, su progetto di Paolo Micheli. Alla sua morte subentrò G.M. Bettera, al quale si deve la realizzazione della grande cupola ottagonale ultimata nel 1640. La chiesa fu consacrata nel 1654, ma i lavori di finitura proseguirono: vennero eretti 11 altari, ultimate le mostre in legno dei due organi, eseguita la decorazione pittorica, eretto il campanile a pianta esagonale, alto 77 metri.
L’interno è ricco di opere di artisti provenienti da una vasta area italiana – tra cui S. Cantarini e P. Zimengoli – ed europea, attivi tra il XVII e XVIII sec. La basilica conserva opera di G. Cerruti, detto il Pitocchetto.
Tra gli scultori si annoverano i Caniana, i Fantoni, i bresciani Carra, il tirolese Hillepront, i marmisti ticinesi Manni.

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