Ruote in libertà

Orobie - Maggio 2011

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Data pubblicazione: 

01/01/2011
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Le dolci ondulazioni del Formico si prestano particolarmente alla frequentazione dei bikers. Un tempo erano le mtb, oggi si parla di free ride, ma il risultato è lo stesso: sudore sulla fronte, la vertigine dei grandi orizzonti e il piacere della discesa.
Testo di Maurizio Panseri
Fotografie di Matteo Zanga

Gocce di sudore che imperlano la fronte, si staccano dalle sopracciglia con regolarità, precipitando nel vuoto, sino ad incontrare e bagnare l'acciaio della bicicletta. A volte delle gocce ribelli scivolano oltre, provocando un bruciore intenso agli occhi e un sapore salino sulle labbra. Il cuore batte forte e regolare e le gambe assecondano il movimento rotondo dei pedali, trasmettendo alle ruote tutta l'energia prodotta dai muscoli.
I tasselli dei copertoni mordono rumorosi l'asfalto che lentamente scivola alle mie spalle mentre salgo. Respiro dopo respiro disperdo anidride carbonica e in cambio prelevo ossigeno dall'atmosfera. Lo sguardo si perde nella foschia adagiata sul fondo della valle, dove il fiume Serio serpeggia tra disordinate distese di tetti mentre le geometrie delle strade htigano con quelle dei capannoni...

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