riveÈ morta Elena Pasini ex sindaco di Gandino

Aveva 89 anni ed era stata la prima e per ora unica donna a guidare il paese della valle.
Domani alle 14,30 il funerale

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21/01/2016
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Il sindaco Elena Pasini nel 1987

È stata la prima, e a oggi unica, donna a ricoprire a Gandino la carica di sindaco.
È morta ieri a Gorle, Elena Pasini, 89 anni, dopo una malattia rivelatasi inesorabile. Nata nel 1926, Elena Pasini faceva parte di una storica famiglia della Val Gandino, legata all’industria tessile e in particolare laniera. Lo zio, Rino Pasini (morto nel 1996), fu l’ultimo «sarto dei pastori», dedito a confezionare i «gabà», i mantelli in uso fra quanti sui monti seguivano le greggi.
Diplomata in ragioneria, Elena Pasini divenne sindaco, nelle file della Democrazia Cristiana, il 17 dicembre del 1981 e guidò la Giunta sino al giugno 1993. Sobria nello stile e nelle relazioni, mostrò da subito grande dedizione all’attività amministrativa. Furono anni intensi, caratterizzati in paese da una serie di opere che puntavano a dare nuovi servizi alle aziende (nacque in quegli anni il polo artigianale di via Foscolo) e alle nuove aree residenziali, con opere legate all’acquedotto comunale, alle strade periferiche delle frazioni di Cirano e Barzizza, alla ristrutturazione delle scuole elementari e al nuovo parcheggio di piazza XXV Aprile.
Era una Gandino che cambiava pelle, avviata forse inconsapevolmente a rivedere la propria vocazione manifatturiera. In politica furono gli anni della fine del monocolore Dc, e nel 1989 fu proprio con Pasini sindaco che entrarono in amministrazione anche esponenti dell’allora Partito comunista, prima del «ribaltone» della Lega Lombarda agli inizi degli anni ’90, con strascichi polemici e giudiziari che tanto la ferirono.
Sposata con Moreolo Candido Svaluto, per anni presidente della Pro loco, Elena Pasini fu attenta e partecipe alle attività sociali e ricreative. «Ne ricordo la determinazione - sottolinea Pietro Gelmi, al suo fianco in municipio nelle vesti di assessore -, lo spirito deciso e la volontà ferma di arrivare sempre al felice esito di qualsiasi opera o iniziativa intrapresa». Vissuta in paese sino a una quindicina di anni fa, si era trasferita a Gorle, dove la salma è composta in via Turati 22.
I funerali saranno celebrati nella basilica di Gandino domani alle 14,30.

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