Macigno finisce nel giardino di una villetta

Il masso, di 100 quintali, è caduto a Barzizza, fermandosi fortunatamente contro la recinzione

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Data pubblicazione: 

26/05/2016
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Il masso finito contro la recinzione di una casa a Barzizza di Gandino

Un grande spavento, ma fortunatamente nessun danno alle persone. Poteva avere conseguenze ben più gravi a Barzizza di Gandino la caduta di un grosso masso nella zona residenziale di via Pino Di Sopra, avvenuta attorno alle 18 di ieri. Il macigno, per il quale è stato valutato un peso di oltre 100 quintali, ha concluso la propria corsa contro alcune piante, adagiandosi a ridosso di una villetta di proprietà di un agente della polizia locale del Comune di Gandino.
Il masso si è staccato dal pendio soprastante, da un’area rocciosa posta all’interno del terreno di pertinenza di una villa, di proprietà di un industriale della valle. Pare che in occasione delle recenti forti piogge si fossero già verificati segnali di cedimento e si fosse pianificato un intervento di bonifica. La forma arrotondata del masso ne ha favorito e accelerato il rotolamento a valle. Il macigno ha travolto la recinzione e un cancello della proprietà soprastante, abbattendo poi nella sua corsa circa 15 metri di recinzione in ferro della proprietà colpita, appoggiandosi fortunatamente ad alcune piante che hanno evitato che potesse raggiungere le mura perimetrali della casa.
Ad accorgersi da subito dello smottamento è stata una vicina, che ha immediatamente dato l’allarme e allertato i proprietari dell’abitazione che erano in casa e, pur avendo avvertito il rumore, l’avevano ricondotto a un vicino cantiere. Sul posto per i rilievi del caso e per la verifica della messa in sicurezza della zona sono intervenuti i vigili del fuoco, mentre la proprietà del terreno da dove il masso si è staccato ha immediatamente provveduto a convocare un’impresa e un tecnico di fiducia per le prime opere di bonifica e di messa in sicurezza. Oggi, nel corso della giornata, si provvederà ad un sopralluogo più dettagliato.

Autore: 

Giambattista Gherardi

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