Le "grida" di Pasqua

Orobie - Marzo 2008

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Data pubblicazione: 

20/04/2013
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Come nel medioevo, tra il giovedì e il sabato santo, quando le campane sono "legate", le funzioni nella grande basilica di Gandino vengono annunciate ai fedeli dall'alto del campanile. E per richiamare l'attenzione di tutto il paese si usa ancora la «tola».
Testo di Pino Capellini
Fotografie di Davide Cenadelli

I gradini da salire sono tanti perché il campanile che sormonta la grande basilica di Gandino è alto 73 metri, ma quando arriva lassù Emanuele Bertocchi deve avere ancora del fiato. Anzi, è proprio quando si trova sullo stretto corridoio che corre attorno alla torre sopra le campane che Bertocchi deve dare il meglio di sé in quanto a polmoni, perché devono sentirlo tutti giù in paese.
È suo infatti il compito di annunciare, dalla sera del Giovedì Santo fino al Sabato Santo, le funzioni che si tengono nella basilica. Com'è consuetudine, nei tre giorni, in particolare per l'intero arco della giornata di venerdì, le campane sono "legate", cioè mute, per manifestare il grande dolore della Chiesa e dell'umanità intera per la morte di Cristo.
Solo il sabato, con la Messa di Resurrezione, le campane riprendono a suonare, e questa volta a distesa, in segno di festa...

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