Addio a Terzi La Val Gandino saluta un re dei ristoratori

A 75 anni è morto Piergiorgio, titolare di storici locali e volontario per la comunità

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Data pubblicazione: 

27/05/2016
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Piergiorgio Terzi aveva 75 anni ed era molto conosciuto in tutta la Val Gandino

A far la differenza sono spesso i dettagli. Guardando le foto di Piergiorgio Terzi, morto mercoledì a Gandino all’età di 75 anni, colpisce il riflesso vivo che si coglie nelle lenti dei suoi occhiali, quasi a dialogare con il suo sguardo arguto da intenditore. In quel riflesso c’è sempre la gioia delle persone che gli sono a fianco, unita alla bellezza di una Valle che ha tanto amato e promosso. Giorgio aveva fatto dell’attività di ristorazione una missione, per molti aspetti precursore del rilancio turistico ed enogastronomico della Val Gandino.
Si è spento nella tarda serata di mercoledì in una stanza della Fondazione Cecilia Caccia del Negro, dove da qualche tempo era ricoverato per l’aggravarsi di un quadro clinico peggiorato progressivamente negli ultimi anni. Nato nel 1940, era stato titolare in passato di storici ristoranti, conosciutissimo da tutti per il carattere estroverso e gioviale che ne aveva fatto (insieme alla moglie Paola Bertocchi, morta nel 2009 a soli 62 anni) un sicuro riferimento anche nel mondo del volontariato. Giorgio era uno dei dieci figli (oltre ai quattro morti in tenera età) di Maria e Angelo Terzi, titolari per anni a Gandino del ristorante Agnello. Con Pinuccia, Mercedes, Marilena, Giambattista, Paolo, Ismaele, Lucia, Umberto, Enrica, cognati, cognate e nipoti Piergiorgio formava una splendida, gioiosa tribù, capace di moltiplicare nel tempo e in ogni ambito, il clima gioviale delle sale e dell’ampio cortile del ristorante di famiglia. Giorgio e Paola, dopo il matrimonio nel 1966, avviarono presto un’attività in proprio.
Tutti li ricordano al «Dollaro» a San Rocco di Leffe (mitiche le tagliatelle «paglia e fieno») oppure «Al Panoramico» alla Santissima Trinità di Casnigo. Luoghi un poco fuori mano ma molto frequentati, dove buona cucina e amicizia formavano una simbiosi perfetta, come quella fra Giorgio, regista in sala, e Paola, regina in cucina. Lasciate le sale dei ristoranti, Giorgio e Paola hanno dedicato tempo libero e slanci generosi al volontariato, divenendo per tanti anni impeccabili registi dei pranzi ufficiali in casa parrocchiale a Gandino (d’obbligo quello della Prima di luglio per la festa dei patroni) o all’oratorio, dove avevano seguito nel 2007 l’allestimento della cucina nella nuova struttura.
Il loro entusiasmo contagioso non mancava nemmeno a Casnigo, a Barzizza e in tanti altri ambiti del sociale. Terzi era stato molto attivo nella Pro loco Gandino, che nel 2011 l’aveva insignito del premio di cittadino benemerito. «Da consigliere – ricorda il presidente Lorenzo Aresi – seguiva con passione gli eventi enogastronomici, partecipava da figurante alla rievocazione “In Secula” e curava con pazienza certosina la manutenzione delle luci natalizie. È stato per tutti un amico, di quelli che mettevano al primo posto il fare, concreto e disinteressato». Piergiorgio Terzi lascia i figli Gianni, Roberta e Rosanna e gli adorati nipoti Giorgia, Rebecca, Andrea e Luca. In molti hanno partecipato ieri sera alla veglia di preghiera nell’abitazione di via IV Novembre, a pochi passi dal vecchio ristorante Agnello, dove è composta la salma.
I funerali sono fissati per oggi alle 14,30 in basilica a Gandino.

Autore: 

Giambattista Gherardi

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